Hai bisogno di una ditta operativa sul territorio di Bergamo che si occupi di smaltimento e bonifica eternit?
Bergamo è la prima provincia lombarda per quantità di rifiuti contenenti amianto prodotti e la seconda per numero di diagnosi di mesotelioma (dati ISPRA). Ogni anno l’ATS di Bergamo analizza circa 1.300 piani di bonifica, con oltre 4.000 ex esposti iscritti all’INAIL. Abbiamo l’esperienza e le competenze che ti servono per aiutarti a liberarti dal peso dell’amianto in tempi rapidi rispettando le normative in vigore.
Ti aiutiamo in tre semplici passaggi:
Mettiti in contatto con noi compilando il nostro formulario
Entro 48h ti ricontatteremo per fissare una consulenza senza alcun impegno
Valutiamo l’intervento migliore e ti rilasciamo un preventivo. Nessun vincolo e nessun anticipo.
Abbiamo già aiutato più di 1.000 clienti, tra privati cittadini e aziende, a liberarsi del pericolo dell’amianto a Bergamo.
I nostri servizi principali:
COS’È L’INCAPSULAMENTO?
Con incapsulamento dell’amianto si fa riferimento ad una particolare tecnica di bonifica che prevede l’applicazione di un fissante sulla superficie in amianto in questione, che impedisce alle fibre di aerodisperdersi.
L’incapsulamento richiede comunque controlli periodici per assicurarsi che lo stato del liquido incapsulante non sia deteriorato.
COS’È IL CONFINAMENTO?
Il confinamento dell’amianto consiste nell’installazione di una vera e propria barriera isolante che separa i manufatti contenenti amianto dal resto della struttura.
È un’operazione che viene spesso svolta di seguito all’incapsulamento.
COS’È LA RIMOZIONE?
Questa operazione consiste nella vera e propria rimozione delle componenti in amianto di una determinata struttura.
Se si parla ad esempio di lastre di amianto, queste andranno smontate dalla loro sede principale avendo cura di non romperle e di aspirare le eventuali polveri che si vengono a creare, prima di essere trasportate verso una discarica autorizzata adibita a stoccaggio e smaltimento.
Tra i nostri servizi rientrano anche:
SOPRALLUOGO E PERIZIA PER MANUFATTI E AREE POTENZIALMENTE CONTAMINATE
ANALISI E VALUTAZIONE DELLA MATRICE FRIABILE O COMPATTA CON PIANO DELL’INTERVENTO
SANIFICAZIONE DELLE ZONE LIMITROFE POTENZIALMENTE CONTAMINATE
TRASPORTO AUTORIZZATO DEI RIFIUTI SPECIALI E CONFERIMENTO IN DISCARICHE AUTORIZZATE
INCAPSULAMENTO, CONFINAMENTO O RIMOZIONE TOTALE DELL’ETERNIT A SECONDA DEL CASO
RILASCIO DELL’ATTESTATO UFFICIALE DI SMALTIMENTO COME PREVISTO DALLA LEGGE
Perchè rivolgersi ad un’azienda specializzata su Bergamo?
- Per essere sicuri di affidarsi a professionisti del settore in grado di gestire diverse tipologie di intervento
- Perché ci occupiamo noi di tutto, dalla perizia, alla redazione del piano di lavoro fino al rilascio dei documenti ufficiali di avvenuto smaltimento e al trasporto
- Perché non dovrai mai preoccuparti: la nostra azienda è regolarmente iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed i nostri operatori sono tutti altamente qualificati

- Per fare la cosa giusta. L’amianto deve essere smaltito per tutelare le persone e l’ambiente
- Perché grazie agli incentivi statali sullo smaltimento eternit sarà più facile ammortizzare la tua spesa
- Perchè la bonifica dell’amianto, oltre che un dovere, è l’unico modo per poter tornare a vivere serenamente gli ambienti contaminati
Liberati dell’amianto a Bergamo
Nella zona di Bergamo la presenza di amianto è ancora un problema molto attuale. I dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) hanno evidenziato come Bergamo e la sua provincia occupino il primo posto in Lombardia nella classifica relativa alla quantità di rifiuti contenenti amianto prodotti, e come Bergamo sia la seconda provincia lombarda per numero di diagnosi di mesotelioma. Ogni anno l’ATS di Bergamo analizza circa 1.300 piani di bonifica, a conferma di quanto il problema sia ancora radicato nel territorio.
A chi si rivolge il nostro servizio?
Ai cittadini che desiderano richiedere una perizia per accertare la presenza di amianto in canne fumarie, serbatoi, lastre e pannelli, e procedere con l’eventuale bonifica.
Alle realtà aziendali che hanno bisogno di bonificare aree di estensione maggiore e non riescono a trovare chi possa occuparsi di quantità di amianto particolarmente considerevoli.
La situazione amianto a Bergamo: cosa devi sapere
Bergamo e la sua provincia portano un’eredità industriale pesante in termini di amianto. Il territorio bergamasco è stato sede di numerosi insediamenti che hanno impiegato l’asbesto su larga scala: le industrie tessili della Val Seriana, i cotonifici della Bergamasca, le fonderie e i cementifici della Bassa, oltre a stabilimenti di lavorazione dell’amianto che hanno esposto per decenni migliaia di lavoratori. Secondo i dati ISPRA, Bergamo occupa il primo posto in Lombardia per quantità di rifiuti contenenti amianto prodotti ed è la seconda provincia lombarda per numero di diagnosi di mesotelioma.
In Lombardia sono oltre 213.000 i siti o strutture con presenza di amianto segnalati alle ATS. Si stima che entro il 2032 restino ancora da smaltire circa 520.000 metri cubi di materiali contenenti amianto. La Regione Lombardia ha stanziato 11,5 milioni di euro per la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici con l’obiettivo di arrivare a un patrimonio “amianto zero”.
Le tipologie di manufatti in amianto più frequentemente riscontrate in provincia di Bergamo:
- Coperture in lastre ondulate di cemento-amianto (eternit) — diffusissime nei capannoni industriali e artigianali della Bassa Bergamasca (Treviglio, Romano di Lombardia, Caravaggio, Dalmine) e nelle aziende agricole della pianura;
- Tubazioni e canne fumarie — presenti negli edifici residenziali costruiti tra gli anni ’50 e ’80 in tutta la provincia, dai quartieri di Bergamo città (Longuelo, Boccaleone, Redona) ai comuni della cintura;
- Pannelli coibentanti e lastre di copertura — comuni nei capannoni della Val Seriana e della Val Brembana, dove l’industrializzazione è avvenuta nel dopoguerra;
- Serbatoi idrici e condutture — ancora presenti in molti edifici degli anni ’60-’70 nei comuni dell’hinterland (Seriate, Albino, Alzano Lombardo, Nembro).
Come notificare la presenza di amianto a Bergamo?
In Lombardia la procedura è diversa rispetto al resto d’Italia. Non si notifica all’ASL ma all’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) di Bergamo, compilando il modello NA1 — il modulo regionale per il censimento amianto — come previsto dalla Legge Regionale n. 17 del 29 settembre 2003 e dal Piano Regionale Amianto (PRAL) del 2006.
- ATS di Bergamo — Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, Via Gallicciolli 4, Bergamo. Il modello NA1 compilato va inviato tramite PEC o consegnato allo sportello. Il registro è gestito nell’applicativo regionale Ge.M.A. (Gestione Manufatti Amianto).
- In caso di omessa notifica è prevista una sanzione amministrativa ai sensi della L.R. 14/2012.
- Per segnalare amianto abbandonato su suolo pubblico o privato ci si può rivolgere anche al Comune di competenza o all’ARPA dipartimento di Bergamo.
Le nostre ditte gestiscono in autonomia la compilazione e l’invio del modello NA1, il piano di lavoro per la bonifica e il rilascio dell’attestato ufficiale di avvenuto smaltimento — sollevandoti completamente dall’iter burocratico.
Cosa dice chi ci ha scelti
Giorgia Balduzzi

Credo che questa azienda sia una scelta sicura per chiunque abbia bisogno di servizi di smaltimento amianto. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’efficienza e dall’attenzione al dettaglio che hanno dimostrato inoltre hanno un prezzo ragionevole ed onesto. Consiglierei vivamente a tutti coloro che cercano un servizio di smaltimento amianto affidabile e di qualità nella bergamasca.
Pietro Mantovan

Non è stato facile trovare una ditta che si occupasse di smaltimenti di grosse quantità di amianto a Treviglio! Per fortuna l’ho trovata grazie ad un amico che mi ha consigliato la vostra azienda perchè altrimenti non avrei proprio saputo come fare.
Salvatore Silenzi

Sono molto soddisfatto del lavoro di smaltimento amianto svolto dalla ditta per il mio capannone a Dalmine. Hanno dimostrato grande professionalità e competenza, rispettando tutte le norme di sicurezza e utilizzando le attrezzature adeguate. Hanno completato il lavoro nei tempi previsti e il loro atteggiamento collaborativo è stato molto apprezzato. Li consiglio vivamente per un servizio affidabile e di alta qualità.
Giulio Remigi

Servizio impeccabile, rapido, preciso. Ho compilato il formulario giusto per farmi un’idea ma sono rimasto talmente colpito dalla professionalità dell’azienda (sono stato ricontattato in appena 24 ore) che alla fine ho finalmente provveduto a liberarmi delle lastre che avevo in cortile a Seriate. Bravi.
Marika Mandelli

Do cinque stelle a questa azienda perché i ragazzi che sono venuti in cascina da me a Ponteranica a svolgere la perizia sono stati molto professionali ma anche molto gentili e disponibili nel rispondere ai miei dubbi, e il lavoro è stato svolto con molta attenzione.
DOMANDE FREQUENTI:
1) Quanto amianto c’è ancora in Lombardia?
In Lombardia sono oltre 213.000 i siti o strutture con presenza di amianto segnalati alle ATS. Le operazioni di bonifica sono in corso ma non ancora concluse: si stima che entro il 2032 restino da smaltire circa 520.000 metri cubi di materiali contenenti amianto, in netto calo rispetto agli oltre 2,8 milioni del 2007. La Regione Lombardia ha stanziato 11,5 milioni di euro per accelerare la rimozione dagli edifici pubblici.
2) Come segnalare la presenza di amianto a Bergamo?
In Lombardia occorre compilare il modello NA1 — il modulo regionale per il censimento amianto — e inviarlo all’ATS di Bergamo, Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (Via Gallicciolli 4, Bergamo), tramite PEC o sportello fisico, come previsto dalla L.R. n. 17/2003 e dal Piano Regionale Amianto (PRAL) del 2006. I dati vengono registrati nell’applicativo regionale Ge.M.A. Per l’amianto abbandonato su suolo pubblico ci si può rivolgere anche al Comune di competenza o all’ARPA di Bergamo. In caso di omessa notifica è prevista una sanzione amministrativa (L.R. 14/2012).
3) Perchè rivolgersi ad una ditta specializzata?
Rivolgersi ad una ditta specializzata per lo smaltimento eternit nella città di Bergamo è fondamentale perché la bonifica fai da te non è possibile per il privato cittadino, che qualora la eseguisse potrebbe incorrere in pesanti sanzioni, oltre che a mettere a repentaglio la sua stessa salute.
4) Quanto costa smaltire l’amianto a Bergamo?
La bonifica dell’eternit ha costi variabili in base al tipo di manufatto da smaltire, all’intervento necessario e all’accessibilità del sito. In provincia di Bergamo i prezzi medi orientativi sono: rimozione 15-20 €/mq, incapsulamento 10-20 €/mq, confinamento 10-15 €/mq. Per un preventivo preciso è necessario un sopralluogo. Per approfondire: Costo smaltimento eternit
5) Quando l’amianto non è pericoloso?
L’amianto può non essere ritenuto pericoloso quando è di matrice compatta e risulta essere ancora intatto e perfettamente integro. Comunque, è sempre compito di un tecnico qualificato verificare lo stato e la conseguente pericolosità del manufatto contenente eternit in questione.
6) Ci sono incentivi e detrazioni per chi smaltisce l’amianto?
In Italia chi decide di rimuovere l’amianto può beneficiare di vantaggi fiscali sia come privato che come azienda. La Regione Lombardia ha inoltre stanziato 11,5 milioni di euro per la rimozione dagli edifici pubblici. Per maggiori informazioni: Smaltimento amianto incentivi
Operiamo a Bergamo e in tutta la sua provincia:
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