Cerchi delle ditte specializzate a Napoli nello smaltimento di amianto?
Napoli e la sua provincia sono tra le aree italiane con la più alta concentrazione di segnalazioni legate all’amianto. L’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) conferma che nessuna zona della città ne è esente: dai quartieri periferici come Scampia, Ponticelli e Barra alle aree centrali come il Centro Storico e i Quartieri Spagnoli, passando per Fuorigrotta, Soccavo e l’area industriale di Bagnoli. In provincia la situazione è analoga, con manufatti in cemento-amianto presenti soprattutto nelle coperture di edifici costruiti tra gli anni ’50 e gli anni ’80, nelle canne fumarie, nei serbatoi idrici e nelle tubazioni fognarie.
Ottieni preventivi da imprese certificate nello smaltimento amianto ed eternit a Napoli e provincia.
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I nostri servizi:
SOPRALLUOGO ED ANALISI DEI MANUFATTI
VALUTAZIONE INTERVENTO PIÙ ADATTO PER MATRICE FRIABILE O COMPATTA
BONIFICA AMBIENTALE, DECONTAMINAZIONE E SANIFICAZIONE
TRASPORTO E CONFERIMENTO IN DISCARICA O IMPIANTO DI SMALTIMENTO
RIMOZIONE, INCAPSULAMENTO E CONFINAMENTO
RILASCIO DOCUMENTAZIONE E PRATICHE ASL
Perché rivolgersi ad una ditta specializzata nello smaltimento di amianto?
- Perché il nostro personale è altamente qualificato e regolarmente iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali;
- Perché i nostri esperti sapranno consigliarti cosa è meglio tra rimozione, incapsulamento e confinamento in base alla tua specifica situazione;
- Perché i nostri operatori sono formati ed equipaggiati per rimuovere l’amianto in modo rapido, efficiente e, soprattutto, sicuro per chi vive o lavora nelle vicinanze.

Ma anche:
- Perché l’amianto è pericoloso per la salute umana e rappresenta un rischio se rimosso in modo improprio;
- Perché esistono delle detrazioni fiscali ad hoc per questo servizio, anche in Campania;
- Perché ti permette di mettere in sicurezza la salute dei tuoi cari.
A chi si rivolge il nostro servizio?
Ai privati che vorrebbero richiedere un’analisi preliminare senza impegno per poi smaltire l’amianto in modo sicuro e legale.
Alle aziende che devono smaltire grosse quantità di amianto e vogliono usufruire degli incentivi statali previsti.
La situazione amianto a Napoli: cosa devi sapere
Napoli ha una storia industriale che ha lasciato un’eredità pesante in termini di amianto. A Bagnoli, lo stabilimento Eternit ha prodotto manufatti in cemento-amianto dal 1938 fino alla chiusura, e l’area è oggi oggetto della più grande opera di bonifica mai avviata in Italia. Ma l’amianto a Napoli non è solo un problema industriale: negli edifici residenziali costruiti tra il dopoguerra e il 1992 è ancora comune trovarlo sotto forma di coperture in lastre ondulate, canne fumarie, tubazioni pluviali e fognarie, serbatoi per l’acqua e pannelli coibentanti.
Secondo il censimento regionale del 2018, in Campania sono state censite oltre 4.000 strutture con presenza di amianto — di cui oltre 3.000 con coperture in cemento-amianto per circa 3 milioni di metri quadri totali. Napoli è il territorio con la concentrazione più elevata di segnalazioni, e nessuna zona della città risulta esente: le segnalazioni all’ONA arrivano da quartieri popolari come Scampia, Secondigliano, Ponticelli e Barra, ma anche da aree residenziali come Posillipo, Vomero e Chiaia.
Tra le tipologie di manufatti in amianto più frequentemente riscontrate in provincia di Napoli:
- Coperture in lastre ondulate di cemento-amianto (eternit) — molto diffuse nei capannoni artigianali e negli edifici rurali dell’hinterland (Nola, Marigliano, Gragnano, Castellammare di Stabia);
- Canne fumarie in eternit — presenti in edifici residenziali di ogni zona, dal Centro Storico ai comuni della provincia;
- Tubazioni pluviali e fognarie — comuni nei condomini degli anni ’60-’70 di quartieri come Fuorigrotta, Soccavo, Miano e Piscinola;
- Serbatoi idrici sul tetto — diffusi soprattutto nei comuni vesuviani (Torre del Greco, Ercolano, Portici, Torre Annunziata);
- Pannelli prefabbricati coibentanti — presenti nei capannoni industriali della Zona Industriale di Napoli Est e nell’area di Giugliano.
A quale ASL devo rivolgermi a Napoli?
La comunicazione obbligatoria della presenza di amianto friabile (Legge 257/92, art. 12, comma 5) e la notifica dei lavori di bonifica vanno inviate all’ASL competente per territorio:
- ASL Napoli 1 Centro — competente per il Comune di Napoli. Ha una U.O. Amianto dedicata (C.so Amedeo di Savoia 220, DS 29, piano 2°, tel. 081 2548418 / 081 2548419). Gestisce anche la sorveglianza sanitaria gratuita per gli ex esposti senza necessità di impegnativa del medico curante.
- ASL Napoli 2 Nord — competente per i comuni a nord: Giugliano in Campania, Pozzuoli, Bacoli, Marano di Napoli, Qualiano, Villaricca, Quarto, Mugnano di Napoli, Monte di Procida, Ischia e Procida.
- ASL Napoli 3 Sud — competente per i comuni a est e a sud: Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Portici, Ercolano, Casalnuovo di Napoli, Gragnano, Pompei, Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana e altri comuni vesuviani e stabiesi.
Le nostre ditte si occupano in autonomia di tutta la documentazione obbligatoria — dalla notifica preventiva allo SPESAL dell’ASL competente, fino al rilascio del certificato di avvenuta bonifica — sollevandoti completamente dall’iter burocratico.
Dicono di noi
Anna Palumbo


L’esposizione all’amianto può avere effetti molto negativi sulla salute e quando abbiamo scoperto di avere la canna fumaria in amianto nel nostro appartamento a Ponticelli ci siamo spaventati molto. Abbiamo lasciato il nostro numero e siamo stati ricontattati dopo due giorni. Il lavoro è stato eseguito alla perfezione, siamo soddisfatti della prestazione.
Michele Gallo


Avevo un capannone a Giugliano in Campania con la copertura in eternit da bonificare prima di iniziare i lavori di ristrutturazione. Se siete alla ricerca di una soluzione per smaltire correttamente i manufatti in amianto nel rispetto della normativa, questi professionisti sono la scelta giusta. Si sono occupati di tutto, non ho avuto alcun pensiero.
Marco Zamburlini

In qualità di impresa operante nella Zona Industriale di Napoli Est ho deciso di sfruttare i benefici fiscali messi a disposizione dallo stato per le aziende che scelgono di rimuovere l’amianto. Per non correre il rischio di perdere i vantaggi economici mi sono rivolto a dei professionisti, che hanno eseguito i lavori nel rispetto delle normative e hanno provveduto in autonomia a comunicare l’avvenuta bonifica all’ASL Napoli 1 Centro.
Marisa Spoladore

Per la sostituzione della canna fumaria in amianto nel mio appartamento al Vomero mi sono stati consigliati i professionisti di questa società. Sono venuti a domicilio a effettuare i dovuti controlli e hanno preso in carico con professionalità la sostituzione della canna fumaria e lo smaltimento di quella con fibre di amianto.
Luca Fusco


Per la bonifica del serbatoio idrico sul tetto del mio edificio a Torre del Greco ho scelto questo servizio perché propone solo personale qualificato con iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Sono rimasto soddisfatto della scelta che ho preso.
Maria Palumbo


Dopo aver scoperto la presenza di amianto nella casa di mia madre a Pozzuoli, ho contattato l’azienda e sono rimasta impressionata dalla loro professionalità. Mi hanno guidata attraverso l’intero processo di rimozione, assicurandosi che tutto fosse fatto in sicurezza e nel rispetto delle normative. Sono stati una vera e propria salvezza. Li consiglio a chiunque nella zona flegrea.
Giovanni Maspero

Ho rilevato un’azienda agricola a Marigliano e il capannone per gli attrezzi era stato costruito con copertura in eternit. Prima di riprendere l’attività ho deciso di bonificare il tutto. Grazie al loro supporto e all’intervento tempestivo sono riuscito a rispettare i tempi e mettermi subito al lavoro.
Serena Di Staso

Abitavo in un palazzo degli anni ’70 ai Quartieri Spagnoli e temevo la presenza di amianto nelle tubazioni. È emersa la presenza di amianto e insieme ai professionisti abbiamo avviato l’iter per la bonifica. Il servizio offerto è stato professionale. Mi hanno anche segnalato i benefici fiscali disponibili per i privati, che non conoscevo.
DOMANDE FREQUENTI:
1) Perché rivolgersi ad un’azienda specializzata?
Per la rimozione dell’amianto dal proprio edificio e per una corretta bonifica ambientale è indispensabile rivolgersi a dei professionisti del settore.
La rilevazione della presenza dell’asbesto, la corretta eliminazione e la bonifica dell’ambiente sono operazioni difficili e potenzialmente rischiose per la salute. Non possono essere effettuate se non si hanno le necessarie conoscenze e competenze.
Va ricordato inoltre che alcuni passaggi non possono essere fatti dai cittadini, ma solo da aziende iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A (amianto compatto) e 10B (amianto friabile).
2) La rimozione dell’amianto è sempre necessaria?
La rimozione dell’amianto è necessaria solo in specifiche situazioni. In altri casi si può optare per l’incapsulamento o il confinamento.
La scelta non spetta al privato cittadino: è necessaria una valutazione specialistica al termine della quale si avranno indicazioni sulla procedura ottimale da seguire.
3) Sono obbligato a comunicare la presenza di amianto?
Sì, in Italia vige l’obbligo di comunicare la presenza di amianto friabile (Legge 257/92, art. 12, comma 5). La mancata comunicazione comporta una sanzione da un minimo di 2.000 euro a un massimo di 5.000 euro.
4) Come faccio a riconoscere la presenza di amianto nella mia casa a Napoli?
Negli edifici napoletani costruiti tra il dopoguerra e il 1992 le tipologie più frequenti sono: coperture in lastre ondulate di cemento-amianto (eternit), canne fumarie, tubazioni pluviali e fognarie, serbatoi per l’acqua potabile e pannelli coibentanti nei prefabbricati degli anni ’60-’70.
In alcuni casi il riconoscimento è semplice, in altri è necessaria un’analisi di laboratorio su campioni del materiale sospetto. Il suggerimento è di richiedere sempre una valutazione specialistica a esperti certificati.
5) Come faccio se abito in condominio a Napoli?
L’amministratore di condominio deve occuparsi della mappatura dell’edificio affidandosi a una ditta certificata. In caso di presenza di amianto nelle aree comuni le spese sono divise tra i condomini; per le aree private la spesa è a carico del singolo proprietario.
6) Perché l’amianto è pericoloso?
L’amianto è pericoloso perché le sue fibre, se inalate, restano intrappolate nei polmoni e possono causare patologie gravi anche con latenza molto lunga: cancro polmonare e mesotelioma pleurico o peritoneale.
Articolo di approfondimento: Malattie amianto
7) Ci sono incentivi e detrazioni per famiglie o aziende?
Sì. Sono disponibili benefici fiscali sia per privati che per aziende. La Regione Campania ha inoltre attivato contributi specifici per la bonifica di edifici pubblici.
Per maggiori informazioni: Smaltimento amianto incentivi
8) A quale ASL devo notificare la presenza di amianto a Napoli?
Dipende dal comune in cui si trova l’immobile:
- ASL Napoli 1 Centro — per il Comune di Napoli. U.O. Amianto: C.so Amedeo di Savoia 220, DS 29, piano 2°, tel. 081 2548418.
- ASL Napoli 2 Nord — per Giugliano in Campania, Pozzuoli, Bacoli, Marano di Napoli, Qualiano, Villaricca, Quarto, Mugnano di Napoli, Ischia e Procida.
- ASL Napoli 3 Sud — per Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Portici, Ercolano, Pompei, Pomigliano d’Arco, Gragnano e comuni vesuviani e stabiesi.
Le nostre ditte gestiscono in autonomia tutta la documentazione obbligatoria, inclusa la notifica preventiva allo SPESAL.
9) Com’è la situazione amianto a Napoli e in provincia?
Napoli è tra le città italiane con la più alta concentrazione di segnalazioni di amianto. Il territorio ha una lunga storia industriale legata all’asbesto: lo stabilimento Eternit di Bagnoli (attivo dal 1938), la cantieristica navale del porto, le officine ferroviarie (Sofer, Firema) e la siderurgia Italsider.
Nel 2018 in Campania sono state censite oltre 4.000 strutture con presenza di amianto, per circa 3 milioni di metri quadri di coperture in cemento-amianto. Napoli è il territorio con la concentrazione più elevata.
Per approfondire: Smaltimento amianto Campania
10) Quanto costa smaltire l’amianto a Napoli?
In provincia di Napoli i prezzi medi orientativi sono:
- Rimozione: 15–20 € al metro quadro
- Incapsulamento: 10–20 € al metro quadro
- Confinamento: 10–15 € al metro quadro
I costi variano in base alla tipologia di manufatto, alla quantità e all’accessibilità del sito. Per un preventivo preciso è necessario un sopralluogo.
Per approfondire: Prezzi smaltimento eternit
Operiamo a Napoli e in tutta la sua provincia:
Giugliano in Campania, Torre del Greco, Pozzuoli, Casoria, Castellammare di Stabia, Afragola, Marano di Napoli, Acerra, Portici, Ercolano, Casalnuovo di Napoli, San Giorgio a Cremano, Torre Annunziata, Quarto, Pomigliano d’Arco, Melito di Napoli, Caivano, Somma Vesuviana, Mugnano di Napoli, Arzano, Nola, Sant’Antimo, Villaricca, San Giuseppe Vesuviano, Frattamaggiore, Marigliano, Gragnano, Boscoreale, Sant’Anastasia, Bacoli, Qualiano, Pompei, Volla, Ottaviano, Cardito, Palma Campania, Poggiomarino, Striano, Brusciano, Saviano, Terzigno, Boscotrecase, Trecase, Pollena Trocchia, San Sebastiano al Vesuvio, Monte di Procida, Procida, Ischia, Barano d’Ischia, Forio, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Capri, Anacapri…


