Stai cercando un’azienda specializzata nello smaltimento di lastre di amianto, canne fumarie, camini, serbatoi e qualsiasi altro manufatto contenente Eternit nella città di Varese?
Sei nel posto giusto. La provincia di Varese ha una forte tradizione industriale — tessile, metalmeccanica, aeronautica — che ha lasciato in eredità numerosi edifici e capannoni con manufatti in cemento-amianto ancora da bonificare. Secondo ARPA Lombardia, la bonifica totale delle superfici in cemento-amianto nella regione potrebbe arrivare entro il 2027, ma ogni anno si registrano ancora circa 1.600 nuovi casi di malattie correlate. La nostra azienda è specializzata in questo tipo di servizio, garantendo la massima attenzione e sicurezza in ogni fase del processo.
Ti aiutiamo in tre semplici passaggi:
Contattaci compilando il nostro formulario, richiederà solo pochi secondi del tuo tempo.
Entro 48 ore ti contatteremo per organizzare un sopralluogo e una consulenza senza impegno.
Ti forniamo un piano di lavoro e un preventivo di spesa non vincolante, senza richiedere alcun anticipo.
Abbiamo già aiutato più di 1.000 clienti, tra privati cittadini e aziende, a liberarsi del pericolo dell’amianto a Varese
I nostri servizi principali:
COS’È L’INCAPSULAMENTO?
L’incapsulamento dell’amianto è una tecnica che consiste nell’applicare un rivestimento protettivo sui materiali contenenti amianto per sigillare le fibre di amianto e impedirne la dispersione nell’aria, riducendo così il rischio di esposizione e i problemi di salute correlati.
COS’È IL CONFINAMENTO?
Il confinamento è una strategia di gestione dell’amianto che consiste nell’isolare e sigillare le aree contenenti materiali con amianto, impedendo così la dispersione delle fibre di amianto nell’aria e limitando l’esposizione umana a queste fibre nocive.
COS’È LA RIMOZIONE?
La rimozione è un processo che consiste nell’eliminare fisicamente i materiali contenenti amianto da una struttura o un’area, riducendo così il rischio di esposizione alle fibre di amianto e prevenendo potenziali problemi di salute correlati.
Tra i nostri servizi rientrano anche:
SOPRALLUOGO E PERIZIA PER MANUFATTI E AREE POTENZIALMENTE CONTAMINATE
ANALISI E VALUTAZIONE DELLA MATRICE FRIABILE O COMPATTA CON PIANO DELL’INTERVENTO
SANIFICAZIONE DELLE ZONE LIMITROFE POTENZIALMENTE CONTAMINATE
TRASPORTO AUTORIZZATO DEI RIFIUTI SPECIALI E CONFERIMENTO IN DISCARICHE AUTORIZZATE
INCAPSULAMENTO, CONFINAMENTO O RIMOZIONE TOTALE DELL’ETERNIT A SECONDA DEL CASO
RILASCIO DELL’ATTESTATO UFFICIALE DI SMALTIMENTO COME PREVISTO DALLA LEGGE
Perchè rivolgersi ad un’azienda specializzata su Varese?
- Perché la rimozione dell’amianto è un’operazione estremamente delicata che richiede personale altamente specializzato e attrezzature specifiche per garantire la massima sicurezza per tutti i soggetti coinvolti
- Perché la presenza di amianto in edifici e strutture può costituire un serio pericolo per la salute pubblica e deve quindi essere gestita con la massima attenzione e cura possibile.
- Perché prima di procedere alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto, è fondamentale effettuare un’attenta valutazione delle sue condizioni generali al fine di garantire la sicurezza e l’efficacia del processo.

- Per tutelare te stesso ed i tuoi cari proteggendovi dai rischi asbesto-correlati
- Perché lo Stato Italiano permette di usufruire di bonus ed incentivi fiscali per alleggerire le spese legate alla bonifica e allo smaltimento di questo materiale
- Perché smaltire l’amianto è un investimento per la salute ma anche per poter tornare a vivere gli ambienti in serenità
Liberati dell’amianto a Varese
La situazione in provincia di Varese riflette il quadro lombardo: secondo i dati ARPA Lombardia presentati in Commissione Ambiente nel 2025, nel solo 2023 sono stati rimossi 230 milioni di kg di materiale in tutta la regione, con un incremento dell’86% rispetto al 2019. Nel Varesotto, grazie a campagne di informazione e sopralluoghi mirati, in un solo comune sono stati bonificati circa 63.000 m² di aree contaminate da eternit. La bonifica totale delle superfici in cemento-amianto in Lombardia è attesa entro il 2027 — ma ogni anno si registrano ancora 1.600 nuovi casi di malattie correlate, di cui la metà con esito mortale.
A chi si rivolge il nostro servizio?
Al privato cittadino che desidera potersi liberare dal pensiero dell’amianto
Ad aziende e ditte che devono svolgere un’operazione di smaltimento e bonifica amianto di grandi dimensioni
La situazione amianto a Varese: cosa devi sapere
La provincia di Varese ha una storia industriale intensa — tessile, metalmeccanica, aeronautica, chimica — che ha portato all’utilizzo massiccio di manufatti in cemento-amianto tra gli anni ’50 e ’80. Capannoni industriali, edifici produttivi dismessi, ma anche abitazioni private e condomini costruiti in quegli anni presentano ancora oggi coperture in eternit, canne fumarie, tubazioni e serbatoi da bonificare. Il territorio varesino è particolarmente interessato dalla presenza di amianto nei distretti industriali di Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Castellanza, dove le produzioni tessili e metalmeccaniche del dopoguerra hanno fatto largo uso di questo materiale.
In tutta la Lombardia sono stati rimossi oltre 795 milioni di kg di amianto tra il 2020 e il 2023, con 45.358 interventi di bonifica eseguiti nel quadriennio. Il 96% dei Comuni lombardi ha completato la mappatura delle tubazioni idriche in cemento-amianto. Nonostante i progressi, ogni anno in regione si registrano ancora circa 1.600 nuovi casi di malattie correlate all’amianto, di cui la metà con esito mortale.
Le tipologie di manufatti in amianto più frequentemente riscontrate in provincia di Varese:
- Coperture in lastre ondulate di cemento-amianto (eternit) — molto diffuse nei capannoni industriali e artigianali di Busto Arsizio, Gallarate, Saronno, Castellanza, Gorla Minore e Olgiate Olona, nonché nelle aziende agricole della pianura verso il Ticino;
- Canne fumarie e camini in eternit — presenti in gran parte degli edifici residenziali costruiti prima del 1992 in tutta la provincia, incluse le aree residenziali di Varese città e dei comuni del Varesotto;
- Tubazioni e serbatoi idrici — comuni nei condomini degli anni ’60-’70 di Busto Arsizio, Gallarate e Saronno, e nelle abitazioni dei comuni lacustri (Luino, Laveno-Mombello, Besozzo, Sesto Calende);
- Pannelli coibentanti e lastre prefabbricate — presenti in numerosi capannoni industriali dell’area di Somma Lombardo, Cardano al Campo e Lonate Pozzolo, in prossimità dell’aeroporto di Malpensa.
Come notificare la presenza di amianto a Varese?
Per la provincia di Varese l’ente competente è l’ATS Insubria (che copre le province di Varese e Como). La procedura regionale prevede la compilazione del modello NA1 e il suo invio a:
- ATS Insubria — Dipartimento di Prevenzione Medico, Via O. Rossi 9, Varese. Il modulo NA1 va inviato tramite PEC o consegnato allo sportello. Una copia va recapitata anche al Comune di Varese, Area XI Tutela Ambientale, Via Copelli 5.
- L’omessa comunicazione comporta una sanzione amministrativa da 100 a 1.500 euro (L.R. 14/2012).
- I piani di lavoro per le bonifiche e le notifiche devono essere trasmessi telematicamente tramite l’applicativo regionale Ge.M.A. (Gestione Manufatti Amianto).
- Per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto, il tecnico deve determinare l’indice di degrado (ID) come previsto dal Decreto Regionale n. 13237 del 18 novembre 2008.
Le nostre ditte gestiscono in autonomia tutta la documentazione — modello NA1, piano di lavoro, trasmissione su Ge.M.A. e rilascio dell’attestato ufficiale di avvenuto smaltimento — sollevandoti completamente dall’iter burocratico.
Cosa dice chi ci ha scelti
Giulia Perrotta

Molto felice e soddisfatta di essermi rivolta a questa azienda per rimuovere la copertura in eternit del mio garage a Gallarate. L’amianto è soprattutto un investimento in termini di salute e libertà, oltretutto il preventivo non è stato eccessivamente alto ed è stato rispettato pienamente.
Mariano Caldarelli

I signori dell’azienda che sono venuti a effettuare il sopralluogo nel mio capannone a Busto Arsizio mi hanno piacevolmente sorpreso per la sicurezza e la professionalità che mi hanno trasmesso. Si capisce che sono persone formate che sanno perfettamente come muoversi vicino a questo materiale.
Silvano Gelmino

Avevo bisogno di un’azienda specializzata nello smaltimento di amianto a Saronno ma non ne conoscevo nessuna. Ho fatto delle ricerche online e sono incappato nel vostro servizio. Ho compilato il form e già il giorno stesso sono stato contattato per fissare un appuntamento senza impegno. Celerità e professionalità non sono di certo mancate. Ottimo servizio.
Cristiano Marini

Il top! Contentissimo di avervi trovato per la bonifica del tetto del mio opificio a Castellanza, servizio veloce, personale gentile e misure di sicurezza rispettate al 100%. Cinque stelle!
Irene Pessina

Questa ditta è senza dubbio una realtà d’eccellenza in materia di smaltimento amianto. Avevo bisogno di un lavoro di incapsulamento per la canna fumaria della mia abitazione a Tradate e sono felice di aver visto soddisfatte le mie aspettative.
DOMANDE FREQUENTI:
1) Quanto amianto c’è ancora in Lombardia?
In Lombardia sono stati rimossi oltre 795 milioni di kg di amianto tra il 2020 e il 2023, con 45.358 interventi di bonifica eseguiti nel quadriennio. Secondo ARPA Lombardia, la bonifica totale delle superfici in cemento-amianto potrebbe arrivare entro il 2027. Tuttavia ogni anno si registrano ancora circa 1.600 nuovi casi di malattie correlate all’amianto, di cui la metà con esito mortale.
2) Come segnalare la presenza di amianto a Varese?
A Varese occorre compilare il modello NA1 e inviarlo all’ATS Insubria — Dipartimento di Prevenzione Medico, Via O. Rossi 9, Varese (tramite PEC o sportello fisico). Una copia va recapitata anche al Comune di Varese, Area XI Tutela Ambientale, Via Copelli 5. L’omessa comunicazione comporta una sanzione da 100 a 1.500 euro. I piani di lavoro per le bonifiche devono essere trasmessi telematicamente tramite l’applicativo regionale Ge.M.A.
3) Perchè rivolgersi ad una ditta specializzata?
È fondamentale rivolgersi a un’azienda specializzata perché l’esposizione alle fibre di amianto può causare gravi malattie, come il mesotelioma e altre patologie polmonari. Le aziende specializzate dispongono di personale qualificato e attrezzature adeguate. Il fai-da-te è vietato per legge e comporta pesanti sanzioni, oltre che il rischio di disperdere fibre pericolose nell’aria.
4) Quanto costa smaltire l’amianto a Varese?
I costi per la bonifica dell’eternit variano in base al tipo di manufatto, all’intervento necessario e all’accessibilità del sito. In provincia di Varese i prezzi medi orientativi sono: rimozione 15-20 €/mq, incapsulamento 10-20 €/mq, confinamento 10-15 €/mq. Per un preventivo preciso è necessario un sopralluogo. Approfondisci: Costo smaltimento eternit
5) Quando l’amianto non è pericoloso?
L’amianto è estremamente pericoloso per la salute a causa delle sue proprietà cancerogene. Anche se presente in forma incapsulata, rimane una minaccia e richiede monitoraggio costante. La valutazione dello stato di conservazione avviene attraverso la determinazione dell’indice di degrado (ID), come previsto dal Decreto Regionale n. 13237/2008 — un’operazione che spetta esclusivamente a un tecnico qualificato.
6) Ci sono incentivi e detrazioni per chi smaltisce l’amianto?
In Italia chi decide di rimuovere l’amianto può beneficiare di vantaggi fiscali sia come privato che come azienda. La Regione Lombardia ha stanziato fondi specifici nell’ambito del Piano Regionale Amianto (PRAL) per accelerare le bonifiche. Per maggiori informazioni: Smaltimento amianto incentivi
Operiamo a Varese e in tutta la sua provincia:
Busto Arsizio, Gallarate, Saronno, Cassano Magnago, Tradate, Somma Lombardo, Caronno Pertusella, Malnate, Samarate, Cardano al Campo, Luino, Castellanza, Fagnano Olona, Olgiate Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Gerenzano, Uboldo, Cislago, Induno Olona, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Vergiate, Laveno-Mombello, Gorla Minore, Marnate, Cairate, Castiglione Olona, Origgio, Vedano Olona, Venegono Superiore, Ferno, Carnago, Sumirago, Angera, Ispra, Germignaga, Porto Valtravaglia, Cittiglio, Azzio, Cuvio, Bregano…


